
Oggi è il giorno del “sigh sigh”…non so come mi sono venute alla mente le pubblicità degli anni 80-90,di quando ancora non ci volevano stupire con sprizzi e lazzi,ma bastava una musichetta orecchiabile e delle parole che ti facevano nascere il sorriso..di certo c’era meno zapping di ora.
Vi ricordate quel moccioso con la R moscia che stanco e annoiato prende in mano una lattina,la sbatte con violenza prima di aprirla e dire “san pellegVino che aVanciata esageVata,ogni bevuta è una foVtissima Visata ah ah..con le bollicine la festa è esagerata…”
…passiamo poi a quel mostricciatolo,un incrocio tra ET e Lino Banfi che va dal fotografo e gorgheggia CIRIBIRIBì KODAK!
In quegli anni poi s’incominciava a parlare di sesso,di precauzioni,e se stavi sul divano a vedere la tv avvinghiata al tuo primo ragazzetto mentre intrecciavate le vostre converse blu con la punta bianca vi appariva una classe ed un professore che chiedeva “di chi è questo?” E’ MIO..E’ MIO… E’ MIO…negli anni 90 l’ormone era in pieno fermento.
Ai nostri tempi l’unico persona di colore che avremmo voluto uccidere è il personaggio dalle labbra e dai guanti bianchi che entrava in casa nostra gridando e muovendosi come una tarantola in calore TATA TATABU’ TATA TABU’ che erano delle caramelle piccole di liquirizia che ti facevano la bocca così nera da sembrare king kong.
Vorrei cantare insieme a voi in magica armonia auguri coca cola e poi un coro in compagnia…ed un centinaio di persone con la candela accesa a formare un’albero di Natale e te ne stavi con la lacrimuccia che non sapeva se scendere in quel momento oppure davanti alla pubblicità barilla di quella bambina che perde il pulmino della scuola e ritorna a casa camminando sotto la pioggia imbattendosi in un cucciolo di gatto tutto bagnato..lo prende e lo porta a casa dandogli per pranzo le penne barilla..perchè dove c’è barilla c’è casa.
Per finire cantate…
Vi ricordate quel moccioso con la R moscia che stanco e annoiato prende in mano una lattina,la sbatte con violenza prima di aprirla e dire “san pellegVino che aVanciata esageVata,ogni bevuta è una foVtissima Visata ah ah..con le bollicine la festa è esagerata…”
…passiamo poi a quel mostricciatolo,un incrocio tra ET e Lino Banfi che va dal fotografo e gorgheggia CIRIBIRIBì KODAK!
In quegli anni poi s’incominciava a parlare di sesso,di precauzioni,e se stavi sul divano a vedere la tv avvinghiata al tuo primo ragazzetto mentre intrecciavate le vostre converse blu con la punta bianca vi appariva una classe ed un professore che chiedeva “di chi è questo?” E’ MIO..E’ MIO… E’ MIO…negli anni 90 l’ormone era in pieno fermento.
Ai nostri tempi l’unico persona di colore che avremmo voluto uccidere è il personaggio dalle labbra e dai guanti bianchi che entrava in casa nostra gridando e muovendosi come una tarantola in calore TATA TATABU’ TATA TABU’ che erano delle caramelle piccole di liquirizia che ti facevano la bocca così nera da sembrare king kong.
Vorrei cantare insieme a voi in magica armonia auguri coca cola e poi un coro in compagnia…ed un centinaio di persone con la candela accesa a formare un’albero di Natale e te ne stavi con la lacrimuccia che non sapeva se scendere in quel momento oppure davanti alla pubblicità barilla di quella bambina che perde il pulmino della scuola e ritorna a casa camminando sotto la pioggia imbattendosi in un cucciolo di gatto tutto bagnato..lo prende e lo porta a casa dandogli per pranzo le penne barilla..perchè dove c’è barilla c’è casa.
Per finire cantate…
Tubi tubi tubi T,
bacio bacio bacio U,
gira gira gira B,
dimmi dimmi dimmi I,
io ti dico che ti A,
mi rispondi che mi M,
hai capito che ti O, a ti o ti AMO.
Tu tu tu tu tu tu tu tubiamo,
tu tu tu tu tu tu tu tubiamo,
tu tu tu tu tu tu tu tubiamo tu
e ricordatevi che l’uomo del monte ha detto SI
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