
Questo post sarà oltraggioso,vulnerabile e sentimentale..sarà un post stropicciato,senza una bella copia da correggere,ma sarà un post pubblicato così come nasce…un post da prendere o lasciare,da incorniciare oppure da gettare tra l’immondizia pensando se fa parte degli urbani oppure degli umidi…
L’ho mai conosciuto il niente?
Mi spoglio dei miei occhi coraggiosi e delle mie labbra mordicchiate dalla voglia di affrontare il futuro per rispondere a questa domanda che mi ha incuriosito..
Il niente ha bussato molte volte alla mia porta,con un pugno forte e deciso ha cercato di scalfire l’entrata nella mia vita…ma ho avuto sempre paura di chi avesse il potere di decidere il finale dei miei momenti migliori…paura del vuoto in cui difficilmente ti risollevi senza avere qualcosa di rotto.
Mi viene a trovare quando me ne sto dentro la vasca di acqua calda e schiuma di sapone in cui i muscoli rimangono indolenti e la mente galleggia su tabule rase…perché il niente ti colpisce quando le tue armi sono riposte nel cassetto del domani che verrà.
Perché l’unica cosa che distrugge il “niente” è il “prima di tutto”..perchè bisogna avere delle gerarchie…delle classifiche di gradimento..prima viene la mia felicità,poi la tua perché senza la mia non riconoscerò mai quella degli altri.
Conoscere la linea sottile che separa la generosità dalla codardia…se potessi…se volessi…io posso,io voglio….ragiono con i miei pensieri perfettamente disordinati che non hanno regole e mi getto sulle cose anche sapendo a priori che sbatterò la testa e che forse farò soffrire qualcuno.
Ma l’amore è dittatore,la passione è un despota e le sensazioni sono egoisticamente necessarie per far traballare l’anima.
…E’ facile vivere luglio e fuggire quando arriva novembre…
io sono meno coraggiosa di te,sicuramente,perché ho paura del niente…di quel niente che ti avvolge per la rinuncia di un abbraccio desiderato,di un bacio sognato in bianco e nero e di una voce che si vuol ascoltare in mezzo a mille rumori.
Sei molto più forte tu,che ti sai frenare,che sai mettere i paletti ai tuoi istinti,che sai dire di no a te stesso anche quando gli impulsi dicono di si,che sai fare sempre la cosa giusta al momento giusto…ma mi domando “giusto per chi?”.
Se penso al niente mi viene in mente un letto e due corpi nudi…possono essere stati l’uno dentro l’altra,ma essere le persone più distanti di questo mondo…è per questo che non metterò mai in vendita il mio intelletto,la mia curiosità.. perché oltre l’aspetto fisico metto in vetrina la mia mente…solo lei può raccontarti il bello ed il brutto di me.
Non ci sono regole o tomi pieni di codici da seguire nei sentimenti..devi gettarti dal burrone sperando di saper volare.. non sempre si ha qualcosa in cambio,se ti celi dietro la trincea puoi perderti la bellezza di un tramonto.
È vero te lo insegnano si da bambino “colora dentro i contorni”….e tu stai li con la tua piccola manina che stringe quel colore con la punta enorme a cercar di non fuoriuscire…invece no…inizia a scarabocchiare tutto..colora tutta la paginaa dei colori che ti piacciono..strappala,riducila in mille pezzi o piegala per salvarla nel baule dei tesori…vai dove gli occhi decidono di portarti.
Ricorda Neruda e fai tua la sua poesia…poi ci vediamo in qualche parte del cielo a fuggire da questo maledettissimo niente.
L’ho mai conosciuto il niente?
Mi spoglio dei miei occhi coraggiosi e delle mie labbra mordicchiate dalla voglia di affrontare il futuro per rispondere a questa domanda che mi ha incuriosito..
Il niente ha bussato molte volte alla mia porta,con un pugno forte e deciso ha cercato di scalfire l’entrata nella mia vita…ma ho avuto sempre paura di chi avesse il potere di decidere il finale dei miei momenti migliori…paura del vuoto in cui difficilmente ti risollevi senza avere qualcosa di rotto.
Mi viene a trovare quando me ne sto dentro la vasca di acqua calda e schiuma di sapone in cui i muscoli rimangono indolenti e la mente galleggia su tabule rase…perché il niente ti colpisce quando le tue armi sono riposte nel cassetto del domani che verrà.
Perché l’unica cosa che distrugge il “niente” è il “prima di tutto”..perchè bisogna avere delle gerarchie…delle classifiche di gradimento..prima viene la mia felicità,poi la tua perché senza la mia non riconoscerò mai quella degli altri.
Conoscere la linea sottile che separa la generosità dalla codardia…se potessi…se volessi…io posso,io voglio….ragiono con i miei pensieri perfettamente disordinati che non hanno regole e mi getto sulle cose anche sapendo a priori che sbatterò la testa e che forse farò soffrire qualcuno.
Ma l’amore è dittatore,la passione è un despota e le sensazioni sono egoisticamente necessarie per far traballare l’anima.
…E’ facile vivere luglio e fuggire quando arriva novembre…
io sono meno coraggiosa di te,sicuramente,perché ho paura del niente…di quel niente che ti avvolge per la rinuncia di un abbraccio desiderato,di un bacio sognato in bianco e nero e di una voce che si vuol ascoltare in mezzo a mille rumori.
Sei molto più forte tu,che ti sai frenare,che sai mettere i paletti ai tuoi istinti,che sai dire di no a te stesso anche quando gli impulsi dicono di si,che sai fare sempre la cosa giusta al momento giusto…ma mi domando “giusto per chi?”.
Se penso al niente mi viene in mente un letto e due corpi nudi…possono essere stati l’uno dentro l’altra,ma essere le persone più distanti di questo mondo…è per questo che non metterò mai in vendita il mio intelletto,la mia curiosità.. perché oltre l’aspetto fisico metto in vetrina la mia mente…solo lei può raccontarti il bello ed il brutto di me.
Non ci sono regole o tomi pieni di codici da seguire nei sentimenti..devi gettarti dal burrone sperando di saper volare.. non sempre si ha qualcosa in cambio,se ti celi dietro la trincea puoi perderti la bellezza di un tramonto.
È vero te lo insegnano si da bambino “colora dentro i contorni”….e tu stai li con la tua piccola manina che stringe quel colore con la punta enorme a cercar di non fuoriuscire…invece no…inizia a scarabocchiare tutto..colora tutta la paginaa dei colori che ti piacciono..strappala,riducila in mille pezzi o piegala per salvarla nel baule dei tesori…vai dove gli occhi decidono di portarti.
Ricorda Neruda e fai tua la sua poesia…poi ci vediamo in qualche parte del cielo a fuggire da questo maledettissimo niente.
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