
lui se ne stava con la sua tazza di fondi di caffè tra le mani e lei se ne stava con le mani a mollo tra detersivo e piatti sporchi.
i capelli che le cadevano sul collo sembravano una freccia che indicasse la meta da raggiungere,un grembiule lacciato con un fiocco su quel ventre in cui ogni bambino sarebbe voluto nascere
...il rumore dell'acqua,una notte di silenzi e una televisione accesa che nessuno ascoltava.
nell'aria c'era un'atmosfera di pensieri affannati,di voglie incomprensibili,di sospiri sospesi nella tentazione di fare il primo passo...
le mani erano calde,formicolanti di piaceri non assaporati,le bocche infreddolite di un bacio sussurrato alla luna ed un tavolo che di li a breve sarebbe diventato il libro di mille memorie.
ad un tratto una sedia che cade,dei passi che si fanno sempre più vicini e la tazzina che spronda nel lavandino...le mani di lui che annaspano a cercare quelle di lei...due corpi vicini,così troppo vicini che sembravano un'unica anima in quel preciso momento.
delle labbra che cadono sul collo e dita generose che hanno la necessità di trovare il tesoro nascosto.
sul fuoco una pentola con del sugo da cuocere,sobbolle e l'odore del pomodore nutre le viscere affamate...a volte anche senza vedere ci si sente sazi,i sensi sono tanti,bisogna saperli gestire...e farli propri.
sigla del telegiornale..."strage nel nord italia,marito ucciso dall'amante della moglie.sulle pareti una scritta,forse di sangue LA PASSIONE NON DICE MAI BASTA"
lui..lei...il sugo...si guardano...e ridono...
Nessun commento:
Posta un commento