20 agosto 2008

normale imbarazzo


“Come mangi i ringo?”
Sono convinta,tu sei come me.. li dividi a metà e cominci a mangiare la crema bianca grattando il biscotto con i denti per poi finirlo in un sol boccone con le labbra arricciate e la lingua che cerca ogni piccola briciola.
A piedi nudi se ne stava a gambe incrociate sul divano etnico alla penombra della luna che le regalava la luce giusta per arpeggiare sulle corde della chitarra…e si poneva tutte queste domande.
Domande forse insensate,ma nella semplice quotidianità si capisce quando due anime sono fatte l’una per l’altra.
Un libro gettato a terra con la pagina piegata,odore di borotalco perché la voglia di maternità intreccia le sue viscere e i suoi capelli ancora bagnati raccolti in un impacco di crema rigenerante,le sue dita intinte nel barattolo di nutella.
Lei è un sorriso sornione,lui il silenzio di chi ha paura di arrendersi alla realtà…giochi d’intesa,menti che si abbandonano l’uno all’altra,parole che cercano silenzi per evitare imbarazzi,quel
normale imbarazzo che si ha dopo aver fatto l’amore…i loro corpi non si sono incontrati,le mani non hanno toccato,ma hanno fatto l’amore più di qualsiasi coppia di amanti in questo mondo.
Prese il telecomando per riavvolgere il film appena visto,uno dei suoi preferiti, Will Hunting - genio ribelle,e riascoltare quella frase
“La ragazza che hai conosciuto non è perfetta neanche lei, ma la domanda è se siete o no perfetti l'uno per l'altra, è questo che conta, è questo che significa intimità”
lei è un giocatore con carte scoperte,non ha bisogno di barare e di spiazzare l’avversario,gioca il suo jolly quando ha voglia di farlo e non abbandona mai la partita perché se non hai mai tentato,non hai mai vissuto.
Non ha limiti ne tabù,ride di fronte agli squilibri altrui,alle paure dei sentimenti che aleggia in questa società di falsi perbenisti,fa spallucce alle etichette che sente dare,spalanca gli occhi davanti a chi sporca di fango il sesso.
Un libro..un film..della musica…e una serata di riflessioni diventa polvere magica da regalare il giorno dopo a chi lei amerà ascoltare.

scritta dopo aver ascoltato su questo sito http://www.myspace.com/nicolabonazzi la canzone "dirsi che è normale"..una bella canzone ti offre il rifugio dei ricordi

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Credo che tu abbia proprio afferrato il significato della canzone... e te lo dico io, che l'ho scritta :)

E' davvero impagabile sapere di essere arrivati a qualcuno con le proprie parole, in qualsiasi modo.

grazie della citazione, davvero

Nicola

pioggiadaprile ha detto...

le parole arrivano là dove vogliono colpire..tu hai colpito nel segno