Quando calpesti i marciapiedi di Londra senti già che qualcosa in te sta cambiando...il cielo plumbeo rende lo sguardo meno diffidente e quelle nuvole che si rincorrono con il sole cancellano in te l'incessante passar del tempo.
infradito con calzettoni di lana convivono con giacche e pantaloni stirati a lucido,mille colori sulla pelle e mille religioni in un unico spazio vitale,sterline che fanno il dito medio all'euro e un pentagramma disegnato nell'aria rende immortale la musica e le sue origini...
se gli occhi sono lo specchio dell'anima il London Eye ti fa capire l'immensità di questa città...ti innalzi così in alto da poter toccare il cielo con il dito e almeno per un giorno puoi sentirti padrone del mondo e di te stesso.
Navigare sul Tamigi è come fare un bagno nella spensieratezza...non esiste nessuna onda di tristezza che può muovere la tua imbarcazione...pur essendo in qualcosa di mobile come l'acqua conquisti quella stabilità che ne gli anni ne la vita ti hanno mai donato.
Londra non ha paura delle lancette..della sabbia che scorre dentro una clessidra..Londra combatte "quell'attimo passato" con il suo maestoso orologio palazzale che compie i suoi 150anni..big ben...e noi,poveri qualunquisti del mondo,a camuffare sotto i polsini delle camicie o dentro le tasche dei pantaloni pezzetti di vita vissuta o perduta.
Londra non giudica,ti da la possibilità di giudicare..Londra rapisce..Londra è una vecchia signora con i pantaloni elasticizzati,il giubbotto da falegname che beve una pinta in un pub alle 11 di sera...Londra è una possibilità in più..
ma qualcosa di strano c'è...le strade larghe si chiamano street,i pulman pur essendo alti li chimanao bAs,i cavalli li chimanao "ORS",,,ma soprattutto le donne le chimanao UOMAN
Nessun commento:
Posta un commento