
poche volte sono entrata in questo blog con il coraggio di indirizzarvi nella lettura,solo quando alcuni libri hanno catturato sia il mio corpo che la mia anima..e se sono qui oggi a fare questo inutile preambolo è perchè i miei occhi e le mie emozioni si sono rifugiate tra le pagine dell'ultimo premio Strega "la solitudine dei numeri primi"
non è un trattato matematico,non vi preoccupate...anzi è un crudo romanzo in cui si altalenano sentimenti a volte contrastanti in cui si può percepire che le persone sono come i numeri.
" I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. […] Sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi. […] In un corso del primo anno Mattia aveva studiato che tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali. I matematici li chiamano primi gemelli: sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini, perché tra di loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero. Numeri come l'11 e il 13, come il 17 e il 19, il 41 e il 43. […] Mattia pensava che lui e Alice erano così, due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero. A lei non l'aveva mai detto."
...come avete capito i protagonisti sono Mattia ed Alice,due bambini che li vediamo crescere accompagnati nel trascorrere degli anni con quel trauma infantile che li ha segnati per sempre.
Alice fin da piccola è costretta dal padre a prendere lezioni di sci,odia alzarsi all'alba,uscire con quel freddo cane e detesta che tutti i giorni il padre chieda all'istruttore "allora,abbiamo una campionessa?"..un bel giorno,alle solite prime ore dell'alba il padre di Alice intima la figlia a bere di corsa un bel bicchiere di latte per affrontare al meglio la scalata in montagna...quel bicchiedere di latte sarà fatale perchè Alice se la farà addosso e per scappare dagli altri compagni finirà fuori pista cadendo in una valle e rimanendo per ore ed ore tra la neve e con la gamba rotta...
Mattia invece ha una sorella gemella ritardata che lo mette sempre in imbarazzo con tutti.Un giorno Mattia viene invitato ad una festa di compleanno insieme alla sorella...Mattia ha paura che quest'ultima combini sempre i suoi soliti casini così abbandona la sorella in un parco con la promessa di andarla a prendere al termine dei festeggiamenti.
Mattia mantiene la promessa,ma Michela,la sorella,non si trova e non si troverà più.
...da queste disgrazie le due vite camminao parallele senza però inccrociarsi mai..proprio come i numeri primi.
Mattia diventa autolesionista ed Alice anoressica...
un libro bellissimo,letto in un paio di giorni,con il fiato sospeso e con la voglia di sapere come andava a finire...poi all'ultima pagina vorresti conoscere i due ragazzi che ormai sono diventati adulti,vorresti far loro domande,avere risposte,cambiare il finale e ricominciare tutto da capo...
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