De Crescenzo diceva
“Il “libridinoso” lo si riconosce da come rallenta davanti
ad una libreria: non appena avverte la presenza di una grossa concentrazione di
carta stampata, si blocca, dà uno sguardo morboso alla vetrina, vorrebbe
allontanarsi ma non ce la fa, esita ancora un poco, poi alla fine, gettata la
spugna, entra e si precipita verso il banco. Magari quel giorno ha anche un pò
fretta, un appuntamento di lavoro o d’amore, ma la tentazione è più forte di
qualsiasi altro impegno: una forza sconosciuta lo scaraventa all’interno, lo
costringe ad aggirarsi fra i banchi, a guardare freneticamente i titoli, i
colori, le copertine e le fascette con le tirature. Cos’è che sta cercando con
tanta disperazione? Ha forse bisogno di comprare qualche libro in particolare?
Vuole informarsi sulle ultime novità editoriali? Niente di tutto questo: il
“libridinoso” è semplicemente attratto dalla presenza dei libri, vorrebbe
toccarne il più alto numero possibile, e, nei casi più gravi, vorrebbe
annusarli”
…ed è vero.
Sin da bambina ho sempre amato leggere,sdraiata sul mio
letto, a pancia in giù,passavo le ore tra racconti e poesie mentre gli altri
bambini facevano accoppiare barbie e ken in qualche gioco troppo grande anche
per la loro fantasia.
La mia fantasia invece non aveva principesse o castelli dorati,se
fosse per me la principessa scapperebbe con il maggiordomo di casa e se ne
fregherebbe delle scarpette di cristallo per un paio di all star maculate rosa
e grigio.
Poi le parole nella mia testa sono così aumentate che forse
è stato inevitabile la fluidità dell’inchiostro..pagine a righe…a quadretti…quaderni
stropicciati…fogli accartocciati..documenti word..post it..tutto aveva un
senso,ma forse solo per me.
Difficilmente facevo entrare qualcuno in quel mondo
sgrammaticato e quando l’ho fatto perché il cuore e la testa si erano
incontrate in un inevitabile “SI”.
Ancora oggi,mi piace fermarmi in libreria,è una tappa
immancabile nelle mie passeggiate…posso tenerti per mano e portarti con me…tu
avrai lo sguardo perso altrove,io in mille copertine rubando emozioni e squarci di
serenità che soltanto un buon scrittore può darti.
E me lo immagino li,il mio libro…perso nelle novità…si
nasconderà per timidezza e perché estremamente convinto che l’importante non è
arrivare primo,ma esserci.
Esserci per qualcuno…basta una persona a prenderlo tra le
mani per renderlo importante…basta che una persona regali il suo sguardo tra
quelle righe a farlo sentire meno solo.
Ed è per questo che io non ricorderò chi mi ha fatto del
male o procurato un dolore,io ricorderò sempre chi non ha mai creduto in me o
aiutato in questo viaggio di carta e parole.
Ecco..io le ricorderò..perchè chi ha il coraggio di
allontanare i tuoi sogni,ha il coraggio di fare di tutto.

3 commenti:
la tua casa profuma di pane appena sfornato,è il luogo dove scegliere film e libri,tu riesci a parlare con l'anziano e con il giovane senza sentirti mai fuori posto,ti emozioni davanti ad un ricordo,ed è per questo e per tanto altro ancora che io,anche se non avessi mai letto i tuoi scritti,crederei in te e nei tuoi sogni.
Anche giorni fa,quando hai cantato pronto a correre di mengoni strimpellando la chitarra e battendo il tempo ho confermato che averti nella propria vita è una grande fortuna.
Ora viviamo in un mondo dove le parole non hanno più un senso,vedi ragazzette che si dicono ti amo come se si dicessero ciao,tu usi le parole con maestria e grazia. Bati vedere le persone che cercano in te consigli.
Posso essere orgogliosa di esserti amica
Per me in molti hanno cercato di uccidere il tuo sogno,soprattutto chi avevi aiutato e non ha mai ricambiato. Anzi...e non aggiungo altro.
Scelta più sensata di farti vivere qui non potevi prendere.
Io vi ho sempre spiato,da quando andavate nelle pagine sadomaso degli zombi. Morivo dalle risate
Ho cercato di provarci in mille messaggi,ma la tua onestà di sentimenti non ti ha mai fatto approfittare di questo e non hai mai giocato ad illudermi. Questo mi ha fatto ulteriormente capire come sei bella. Fortunato è chi ha il tuo cuore. Perché per me qualcuno ce l'ha
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