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25 gennaio 2012
quelle come me...
Quelle come me sono capaci di grandi amori e grandi collere, grandi litigi e grandi pianti. Grandi perdoni. Quelle come me non tradiscono mai, quelle come me hanno valori che sono incastrati nella testa come se fossero pezzi di un puzzle, dove ogni singolo pezzo ha il suo incastro e lì deve andare. Niente per loro è sottotono, niente è superficiale o scontato, non le amiche, non i figli, non la famiglia, non gli amori che hanno voluto, che hanno cercato, e difeso e sopportato. Quelle come me regalano sogni, anche a costo di rimanerne prive. Quelle come me donano l'anima, perchè un'anima da sola, è come una goccia d'acqua nel deserto.- Alda Merini
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CUORE IN LIBERTA',
POESIA
24 novembre 2009
abbiamo tutti un ritratto di Dorian Gray nel cassetto..
Ho la sensazione di aver dato tutta la mia anima a qualcuno
che la usa come se fosse un fiore da mettere all'occhiello,
una piccola decorazione per gratificare la sua vanità,
un ornamento per un giorno d'estate
10 ottobre 2008
se per un istante

Se per un istante Dio si dimenticherà che sono una marionetta di stoffa e mi regalerà un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto quello che penso, ma in definitiva penserei tutto quello che dico. Darei valore alle cose, non per quello che valgono, ma per quello che significano. Dormirei poco, sognerei di più, andrei quando gli altri si fermano, starei sveglio quando gli altri dormono, ascolterei quando gli altri parlano e come gusterei un buon gelato al cioccolato! Se Dio mi regalasse un pezzo di vita, vestirei semplicemente, mi sdraierei al sole lasciando scoperto non solamente il mio corpo ma anche la mia anima. Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei che si sciogliesse al sole. Dipingerei con un sogno di Van Gogh sopra le stelle un poema di Benedetti e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna. Irrigherei con le mie lacrime le rose, per sentire il dolore delle loro spine e il carnoso bacio dei loro petali. Dio mio, se io avessi un pezzo di vita non lascerei passare un solo giorno senza dire alla gente che amo, che la amo. Convincerei tutti gli uomini e le donne che sono i miei favoriti e vivrei innamorato dell'amore. Agli uomini proverei quanto sbagliano al pensare che smettono di innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che invecchiano quando smettono di innamorarsi. A un bambino gli darei le ali, ma lascerei cheimparasse a volare da solo. Agli anziani insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma con la dimenticanza. Tante cose ho imparato da voi, gli Uomini! Ho imparato che tutto il mondo ama vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel risalire la scarpata. Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno, per la prima volta, il dito di suo padre, lo tiene stretto per sempre. Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardarne un altro dall'alto al basso solamente quando deve aiutarlo ad alzarsi. Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, ma realmente, non mi serviranno a molto, perché quando mi metteranno dentro quella valigia, infelicemente starò morendo
16 marzo 2008
"Le cose che ho imparato nella vita" di Paulo Coelho
Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
-Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
-Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
-Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
-Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
-Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
-Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
-Che la pazienza richiede molta pratica.
-Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
-Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
-Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.
-Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse.
-Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
-Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
-Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
-Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
-La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
-È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
-Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
-Non cercare le apparenze, possono ingannare.
-Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
-Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
-Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
-Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
-Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
-Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
-Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così. -Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino. -L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
-Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori.
-Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride e ognuno intorno a te piange.
29 dicembre 2007
semplice
Un semplice conoscente,quando viene a casa tua,agisce come un invitato.Un vero amico apre il tuo frigo e si serve.
Un semplice conoscente non ti ha mai visto piangere.
Un vero amico ha le spalle temprate alle tue lacrime.
Un semplice conoscente non conosce i nomi dei tuoi genitori.
Un vero amico ha i loro numeri di telefono nell'agenda.
Un semplice conoscente porta una bottiglia di vino alle tue feste.
Un vero amico arriva presto per aiutarti a cucinare e rimane fino a
tardi per aiutarti a pulire
Un semplice conoscente detesta che tu lo chiami dopo l'orario in
cui è abituato ad andare a dormire.
Un vero amico ti chiede come mai hai messo tanto tempo a chiamarlo.
Un vero amico si informa della tua romantica storia d'amore.
Un semplice conoscente potrebbe fare dell'ironia su questa.
Un semplice conoscente pensa che l'amicizia è finita dopo una disputa.
Un vero amico ti chiama dopo una disputa.
Un semplice conoscente si aspetta che tu sia sempre pronto per lui.
Un vero amico è sempre pronto per te.
10 marzo 2007
I ragazzi che si amano
I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore
INNO A ISIDE

Perchè io sono la prima e l'ultima,
Io sono la venerata e la disprezzata,
Io sono la prostituta e la santa,
Io sono la sposa e la vergine,
Io sono la madre e la figlia,
Io sono le braccia di mia madre,
Io sono la sterile, eppure numerosi sono i miei figli.
Io sono la donna sposata e la nubile,
Io sono colei che dà la luce e colei che non ha mai procreato,
Io sono la consolazione dei dolori del parto.
Io sono la sposa e lo sposo,
E fu il mio uomo che mi creò.
Io sono la madre di mio padre,
Io sono la sorella di mio marito,
Ed egli è il mio figliolo respinto.
Rispettatemi sempre,
Poichè io sono la scandalosa e la magnifica.
Iside è la dea della notte,della feminilità,Iside è la Donna..sulla sua tomba c'è una statua coperta da un velo con su scritte queste parole
"Io sono tutto ciò che fu,
ciò che è,
ciò che sarà
e nessun mortale ha ancora osato sollevare il mio velo. "
...chiunque scopra la donna del suo velo conoscerà la luce e il segreto di ogni mistero.
13 febbraio 2007
occhi chiusi

Fiocchi leggeri e candidi cadevano lentamente sul suo viso
gli occhi ad assaporare quel gelido incanto
ed un naso infreddolito che giocava con il bordo della sciarpa
Una sciarpa così colorata da regalar luce a quelle ferite nascoste,
ma così dolorose
tanto da essere imprigionate infondo al cuore
Un albero intirizzito si lasciava ammantare da quel mattino bianco
e i suoi rami sembravano così forti da poter fermare anche il grido del vento.
..sibilante urlo di aiuto di un cielo bisognoso di libertà...
Lei rimaneva immobile,persa in quella speranza vissuta ciecamente
i capelli annaspavano a cercare ossigeno
bagnati cadevano ad accarezzarle le gote
timidamente rosee seppur imbellettate di colore
Suduta su quella panchina di legno
nessuno sapeva cosa aspettasse
un gesto
un segno fortuito del destino
un segnale dell'attimo fuggente
...o che in quel preciso momento
lei e soltanto lei
decidesse la sorte del suo domani.
Si chinò lentamente ad accarezzare per l'ultima volta il suo amico fedele
l'accompagnatore di mille giornate stava puntuale ad aspettare ogni suo gesto
era l'ombra che viveva anche nell'oscurità
non aveva bisogno ne di luce ne di bagliori
lui ci sarebbe stato sempre e comunque...
Sganciò il guinzaglio e lo lasciò andare..
là dove..lui fosse voluto andare...
appoggiò il bastone bianco sullo schienale della panchina
e si alzò
Le sue gambe tremanti assaporavano quel fatidico equilibrio
le mani potevano finalmente scaldarsi dentro le tasche del cappotto
..ed incominciò quel lento,ma interminabile inizio.
Non sempre alla nascita c'è un inizio
non sempre dal primo vagito la tua vita incomincia
c'è sempre bisogno di un qualcosa che dia il via
che faccia della tua vita una vita da vivere fino in fondo.
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FARINA DEL MIO SACCO,
POESIA
07 febbraio 2007
flebile luce
Stasera puoi vedermi dentro..
spogliarmi dalle maschere indossate dal tempo
Tra la fiamma flebile di una candela
Tra la fiamma flebile di una candela
poserai il tuo sguardo su di me..
e in quel momento capire se voler restare oppure scappare...
Mi lascerò guidare dai tuoi occhi
getterò a terra le vesti intrise di beatitudine e purezza
e le mie labbra si dipingeranno di ciliegia
diventeranno il piatto su cui affogare la tua fame
Succose e gustosamente peccaminose
saranno preda delle tue voglie..
Vivere e morire di te..
vivere e morire così distanti,ma così vicini
da non riconoscere la linea di confine...
Superarla spudoratamente
o vivere al limite?
Silenzio che non smette di sibilare tra le tue orecchie
vorresti che passasse di lì una nave per indicarti la scia da percorrere
...ma tu sai che ritornerai...
sai di volerti bruciare su quella fiamma di cera
sai di volerla attraversare e di arrivare a quella pelle accaldata
in cui sono tatuati i tuoi desideri...
Ci separa una luce
un tranello di fiamma
ci separa l'ardore e la sensualità
basterebbe un soffio di vento per rendere tutto più semplice
un fiocco di rugiada ad abbattere la paura di bruciarsi...
Cogli il momento a pieni polmoni
spazza via le paurose incertezze
e bruciati di noi
05 febbraio 2007
non poteva mancare...

di Rudyard Kipling
SE
Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e a non stancarti ti aspettare,
O se mentono a tuo riguardo a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall’odio
E tuttavia non sembrare troppo buono e non parlare troppo saggio;
Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E a trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per abbindolare gli sciocchi,
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita infrante,
E piegarti a ricostruirle con arnesi logori;
Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non fiatare una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro “Tieni duro!”.
Se riesci a parlare con la folla e conservarti retto,
E a camminare coi Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti né il nemico né l’amico più caro,
Se tutti contano in te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni istante che passa,
Tua è la terra e tutto ciò che è in essa,
E - quel che è più - sei un Uomo
16 dicembre 2006
NERUDA

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi
percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini
sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli
occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova
grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno
sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
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