08 agosto 2013

felicità..su quale treno della notte viaggerai

Giorni fa ho ascoltato Roberto Saviano che leggeva,durante un concerto di Lorenzo,uno stralcio del suo libro:

“Nulla è più potente della lettura, nessuno è più bugiardo di chi afferma che leggere un libro è un gesto passivo. Leggere, sentire, capire è l' unico modo di costruire vita oltre alla vita, vita a fianco della vita. Leggere è un atto pericoloso perchè dà forma e dimensione alle parole, le incarna e le disperde in ogni direzione…Conoscere è iniziare a cambiare. ..Chi si sente addosso le parole, chi se le incide sulla pelle, chi costruisce un nuovo vocabolario, sta mutando il corso del mondo perchè ha capito come starci. E' come spezzare le catene. Le parole sono azione, sono tessuto connettivo.
Credo che i lettori dovrebbero fare questo con le parole. Metterle in bocca, masticarle, triturarle e infine ingoiarle, perchè la chimica di cui sono composte faccia effetto dentro di noi e illumini le turbolenze insopportabili della notte, tracciando la linea che distingue la felicità dal dolore.”

..e non mi sono più sentita sbagliata,inferiore per questa mia declinazione letteraria,per l’amore verso le parole,i verbi,l’odore dell’inchiostro…non mi sono più sentita sbagliata nell’avere quest’adorazione verso la lettura che sembra un qualcosa di vecchio e non alla moda.
Era meglio avere altri hobby,che ne so,il parapendio,buttarmi con l’elastico,collezionare bottiglie di birra,fare gare di rutti..qualcosa di figo,perché l’italiano di figo non ha nulla.

Ma per me,quell’incastro di vocali e consonanti è un mondo a parte,dove in pochi riescono ad entrare..
Avrei dovuto fare qualcosa da standing ovation,da fans,ma io ho sempre preferito le intimità alle grandi occasioni.

Ieri notte mi hanno aiutato a chiudere un cerchio,a scrivere il preludio,a sentirmi libera..ora io e le mie parole ce ne andiamo a prendere ossigeno,aria buona e a circondarci di piccoli sognatori che come noi non hanno bisogno di nulla,se non di una sera qualunque,di una luna imbarazzata e tasche piene di emozioni.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

io invece ti ammiro proprio per questo,perchè riesci con poche parole ad emozionare,sei riuscita a farmi leggere libri,a farmi affittare film,a farmi piangere dopo anni che non riuscivo.
Sono io che mi sento piccola rispetto alla tua grandezza

francesco ha detto...

sei più bella tu che le fighe che non sanno neanche coniugare un verbo. Trovo il tuo sapere orgasmico