"..."
"Amó no quel gioco,peró se continui a baciarmi così va benissimo lo stesso"
"...che gioco?"
I baci non smisero,diventarono carezze e morsi su pelle di brividi,i baci divennero due corpi in un solo orgasmo...i baci,preludio di una passione incontrollabile in questo mercoledì pomeriggio come tanti.
Un mercoledì fatto di briciole sulle lenzuola,di libri aperti e matite sempre spuntate,di telefoni che squillano e di Noi che avevamo imparato a pensare in prima persona plurale.
Sesso,amore,che importa come chiamarlo...quando pensi troppo alle parole da dover usare significa che non c'è intimità.
"Amore il tuo gioco quale era?"
"...prendere due barattoli di vetro,vuoti,e riempirli con pensieri,segreti,desideri,cose non dette,sogni...e così,ogni mattina,io pescherò dal tuo vaso e tu dal mio...l'amore va coltivato,rinnovato,annaffiato,ha bisogno di quelle piccole quotidianità..cose solo nostre in cui nessuno può intromettersi"
"Amó,mi piace e mi piace la tua testolina"
"Domani compro i barattoli e i bigliettini colorati...ora però torniamo al tuo gioco che non ho capito le regole..."

2 commenti:
è uno dei più bei risvegli. Sono convinta che tu faresti veramente certe cose.
dolcissimo questo racconto
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