12 giugno 2013

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Questa mattina,ancora assonnata e spalmata tra le lenzuola,ricevo un'email...bip bip...vado a tastoni con la mano sopra il comodino per prendere il telefonino.
Un commento sul blog....vado a leggere e mi ritrovo tutto questo:

"si erano conosciute per caso, in una giornata di pioggia,avevano preso l' autobus di corsa.Lei aveva il cappuccio della felpa in testa e l' altra nulla, aveva capelli lunghi bagnatissimi.Le porte del bus si erano aperte e loro si erano guardate e sorriso, come per dire" chiunque entri per primo, lo faccia subito perchè stiamo diventando le cascate del Niagara viventi".
Entrò quella con i capelli bagnati, si sedette in un seggiolino vicino al finestrino, l ' altro era libero, cominciò a contare5..4..3..2..sii..la ragazza con il cappuccio si era seduta sul seggiolino vuoto, vicino a lei; ed ecco un altro sorriso ,un altro sguardo ,un' altra vita....
Una aveva occhi cielo, si due pezzettini di cielo incastonati nel viso, dove potevi scorgere nuvole bianche, raggi di sole; e l' altra aveva mani fredde, con dita affusolate, curate, eleganti.
Ecco loro avevano capito che l' una aveva bisogno dell' altra, lei aveva bisogno di guardare gli occhi di lei appena sveglia, incominciare la giornata guardandola dentro,l' altra aveva bisogno la notte di quelle mani intrecciate alle sue, per farsi cullare nel sonno."


Firmato "per il tuo bellissimo blog"

Ora io dico...carino il mistero...molto bello il racconto...ma dire chi sei era troppo?
Anche se io due o tre conti me li sono fatti....ma chissà se avrai mai i controcoglioni di palesarti,sai i venti secondi di follia potrebbero avere un bel finale....

Aspettando notizie,Buona notte bloggati coraggiosi



1 commento:

Anonimo ha detto...

...é amore