Ci sono momenti nella vita in cui tutto ti sembra lontano ed irraggiungibile,un punto infinito e sfocato in cui non riesci più neanche a focalizzare i tuoi sogni...li affoghi negli occhi chiusi o in pugni stretti al petto.
Ti sembra così naturale vivere imprigionata dalle tue paure che ormai non riconosci più la differenza tra quello che sei e quello che vorresti essere.
...tra quello che hai e quello che desideri.
Brava,ci sei riuscita..hai la stima di tutti,più o meno qualcuno dice di volerti bene,hai un lavoro precariamente importante,ti squilla il telefono con qualche amica bisognosa e hai le scarpe pulite di pochi passi in avanti...
E se iniziasse un gran vento? Di quelli impetuosi,che fanno sbattere le persiane delle finestre,che scompigliano le piantagioni di grano,che innervosiscono le signore imbellettate appena uscite dal parrucchiere,che succederebbe?
Castelli di sabbia belli da vedere,ma instabili nel tempo,che non possono essere vissuti,che non hanno spiragli di fuga,in cui non può entrare la luce o dare a nessuno il benvenuto...castelli di rabbia,di denti stretti,di sorrisi di circostanza,di un cuore dai rintocchi lenti,di gesti fermati,di parole imbavagliate,di un finto coraggio e di un'inutile maschera.
Prendi un pezzo di legno,uno scalpello e tanta fantasia..inizia a costruire una scaletta,ne basta una piccola,di pochi scalini,alta almeno quanto un sogno,alta almeno da vedere più su del tuo naso,oltre il tuo orizzonte...abbastanza alta per vedere al di là della finestra della tua prigione dorata.
Insultami,gridami addosso,prenditi gioco di me...io non ho problemi,ho combattuto con i tiranni dell'odio ancor prima di crescere,quindi ho spalle forti e occhi maturi che mi hanno insegnato a scavare sotto la maschera.
Castelli di sabbia in cui puoi mettere il cartello VENDESI..vendili a chi ti ha tolto la spensieratezza,a chi non crede in te,a chi non ti parla di domani,a chi non ha voglia di ascoltarti perchè preso dal resto del mondo...castelli di rabbia da abbattere per mettere la parola TREGUA tra il passato e quello che verrà.
...ma se non hai coraggio e ti va bene la vita che hai,rimani pure così...se posso però prendo io la tua scala di legno,così da unirla alla mia..perchè io voglio mirare sempre all'impossibile.
2 commenti:
Sai cosè? Che a volte pensiamo che le persone siano bloccate dalle paure invece sono solo stronze. Senza alcune scuse e motivazioni. Stronze.
Tu e il tuo sorriso " da fine giornata" smantellate qualsiasi maschera.
bellissimo racconto,vero,verissimo. Io ho paura anche di sognare perchè non ho più voglia di rimanerci male,di star male
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