Questo racconto nasce nel guardarmi intorno,nel riordinare i ricordi...e ho ritrovato lettere,bigliettini,fogli strappati messaggeri di attimi indimenticabili e ho capito che ricevere una lettera,seppur fuori moda,riempirà sempre il cuore.
"Sono le tre del mattino e ti scrivo questa stupida lettera...che forse si accartoccerà in una pallina con cui fare canestro nel secchio dell'immondizia oppure prenderà il volo.
Tutti prima o poi riceviamo una lettera piena di stronzate,ma sono quelle stronzate che lasciano la scia,che ricorderemo per sempre..io spero di essere il tuo per sempre.
Mi manchi,mi manca i sorrisi che lasciavi accanto al mio dolore,mi manca la presenza dei baci,mi manca il rumore del treno per ritrovarti ogni giorno,mi mancano le litigate e la pace spalmata sul divano..sul letto..per terra...nella vasca...ogni angolo della casa sussurra di noi.
...ed io ne sento ancora l'eco.
A volte indosso la tua camicia a scacchi blu e verdi e mi lascio cadere sul materasso,chiudo gli occhi ed ascolto quello stupido cd di musica zen che mettevi nelle tue improvvisate lezioni di pilates...come ho odiato quel cd,ora è l'unico legame che mi resta di noi.
Ora ti immagino leggere questa stupida lettera,l'avrai aperta di gran fretta nascondendoti dal mondo,sorriderai segretamente e annuserai quel che ne rimane del mio profumo su quest'inchiostro...penserai...mi penserai...e farai finta di nulla credendo che le retromarce vanno usate solo per parcheggiare.
Al contrario la retromarcia è un nuovo inizio,una rincorsa verso una nuova vita,una follia contro corrente.
Ma tu silenziosamente cambierai pagina,io sono una pagina.
Che finale dare a questa stupida lettera?baci e abbracci?buona fortuna?
...appena lo capirò te ne scriveró un'altra"

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